Il Gran Priorato di Roma è uno dei tre Gran Priorati, insieme a Lombardia e Venezia e Napoli e Sicilia in cui è suddivisa la Veneranda Lingua d’Italia: nella terminologia  trecentesca la parola ‘Lingua’ era equivalente a Nazione.

E’ il più antico dei tre ed al suo titolare compete la qualifica di Gran Priore Decano. Nella sua estensione territoriale, il Gran Priorato risente della ripartizione pre-unitaria della penisola italiana. Infatti esso si sviluppa per tutto l’ex Stato Ecclesiastico ( la Comarca, il Patrimonio di S.Pietro in Tuscia, il Ducato di Spoleto, la Sabina, la Marca Anconitana, e le provincie di Marittima e Campagna) salvo le Legazioni dell’Emilia Romagna, che appartengono al Gran Priorato di Lombardia e Venezia, ma con l’aggiunta dell’ex Granducato di Toscana. Pertanto esso comprende l’attuale Lazio, la Toscana, l’Umbria, Le Marche e la antica enclave pontificia di Benevento che invece, secondo la moderna ripartizione  politico-amministrativa, rientrerebbe nel Gran Priorato di Napoli e Sicilia.

Storia

L’origine del Gran Priorato di Roma è molto lontana nel tempo, infatti esistono documenti che ne fanno risalire l’esistenza ai primi decenni del secolo XII.

La sede di tale priorato non sembrerebbe essere stata sempre la stessa. Attualmente è allocata sul colle Aventino presso la Chiesa di S.Maria del Priorato che dispone anche di vari edifici annessi dove trovano posto, oltre al Gran Priorato, anche le ambasciate dell’Ordine presso lo Stato Italiano e  presso la Santa Sede nonché la Delegazione di Roma.

Ma risalendo  indietro  indubbiamente “il Priorato romano delle origini non potette non muovere i primi passi nel quasi anonimato e, solo quando fu trasferito nella solenne abbazia di S.Basilio al Foro di Augusto ne assunse e ne adottò il titolo. Il Monastero di S.Basilio era di estrazione latina nonostante l’emigrazione del monachesimo orientale in Roma  dalla Grecia, dall’Asia minore e dalla Siria..”.
Cosi ci dice mons. Annibale Ilari, illustre studioso della Storia dell’Ordine.

Non sappiamo dunque con sicurezza dove fosse sistemato il primitivo Priorato di Roma ma  siamo certi che nei primissimi decenni del 1200 questo esisteva e stava presso la citata abbazia di S.Basilio de Urbe al Foro di Augusto. Da una ‘Littera de Curia’ di Gregorio IX del 6 maggio 1230 ricaviamo che i Giovanniti, a quella data,  disponevano a Roma di  un Ospedale ed  avevano istituito il Priorato a S.Basilio.

Successivamente la sede Priorale di S.Basilio fu trasformata in una Precettoria (forse per una riorganizzazione interna) cioè  divenne una domus diretta da un praeceptor e non da un Prior. Questo perché  il 12 novembre 1234 il Priorato di Roma fu unito a quello di Pisa nella persona di  Fra’ Buongiovanni che il 25 febbraio 1235 fu nominato Priore di tutta la Toscana. Tale unione durerà almeno un secolo. Nel 1236 sembrerebbe  che il Priorato di Roma avesse un titolare cioè Fra’ Tommaso che in tale data risulta essere “Sancti Basilii de Urbe Hospitalis Jerosolimitani”. Nel 1261 sappiamo con sicurezza che un certo Fra’ Bucerio era Priore e Rettore di S.Basilio de Urbe.

E’ noto che il complesso dell’Aventino era originariamente utilizzato dai Cluniacensi che furono  poi sostituiti dai templari durante il Pontificato di  Eugenio III (1145-1153) probabilmente su intervento di S.Bernardo protettore dei Templari.

Quando passò il Priorato da S.Basilio all’Aventino?

Senza dubbio il trasferimento della domus giovannita da S.Basilio all’Aventino, ebbe la sua causa remota nella Bolla di Clemente V(1305-1314) ‘Ad providam Christi’  del 2 maggio 1312 con la quale, nel sopprimere l’Ordine templare per le vicende a tutti note, e disponeva il trasferimento dei loro beni ai Gerosolimitani.

Ma sappiamo che  questo trasferimento della domus  non comportò anche il trasferimento  canonico del Priorato.
Infatti nel 1333 la situazione era ancora la stessa: nel senso che la domus S.Basilii de Urbe e la domus S.Marie de Aventino de Urbe erano ancora  precettorie e nessuna delle due era chiamata domus prioralis. Il domicilio del Priore era probabilmente in un edificio ricavato dalla ristrutturazione di antiche abitazioni monastiche del Foro di Augusto.

Il Prioratus Urbis  infatti fu trasferito solo al tempo di S.Pio V nella Chiesa di S.Maria dell’Aventino la quale per questo motivo fu intitolata a S.Basilio, per quanto viene tuttora chiamata con l’antico nome. La denominazione esatta era “Prioratus S.Basilii in S.Maria de Aventino”. Da notare che nella Chiesa all’Aventino decorata  successivamente dal Piranesi (1765) sull’Altar maggiore c’è  un S.Basilio in gloria, sorretto da due angeli. La vecchia Chiesa di S.Basilio ed il relativo ospedale annesso furono assegnate alle suore domenicane dell’Annunziata. Prima però il Papa provvide con Bolla “Sacrosanctae Catholicae Ecclesiae” del 29 novembre 1566 alla soppressione  canonica del titolo di S.Basilio nella chiesa e nella precettoria per trasferirlo al complesso dell’Aventino.

Tuttora,  se si osserva attentamente il timpano  sopra la porta della  facciata della antica Chiesa  (unico reperto rimasto) posta sulla Via Torre dei Conti che sale verso Piazza del Grillo, si nota una scena della Annunciazione indubbiamente posta dopo l’assegnazione della  Chiesa di S.Basilio alle Suore dell’Annunziata. Dietro quella porta una volta si sviluppava la Chiesa di S:Basilio, ora c’è il vuoto. Non solo, ma sul grandioso muraglione  costituente la cinta del Foro che serviva ad isolarlo dalla Suburra, si legge ancora, anche se sbiadita dal tempo, la scritta “ Sub proprietate Prioratus Urbis”.


SUCCESSIONE STORICA DEI GRAN PRIORI DI ROMA

Al governo di questa antica struttura dell'Ordine si sono succeduti 66 Gran Priori laici o ecclesiastici molti dei quali hanno lasciato tracce indelebili nella storia dell'Ordine.

fra’ Cierventura,
Gran Priore di Roma nel 1215

fra’ Giovanni Bono o Giambono
Gran Priore di Roma e di Pisa, 1235 - 1236

fra’ Tommaso
Gran Priore di Roma nel 1236

fra’ Bucerio Buceri,
Gran Priore di Roma nel 1261

fra’ Bonaventura
Gran Priore di Roma nel 1282

fra’ Engheramo di Gragnana
priore di Roma e di Venezia
Gran Priore di Roma dal maggio 1282 al luglio 1285

fra’ Martino di Santo Stefano    
Gran Priore di Lombardia nel 1283
dal 1285 Gran Priore di Roma

Beato fra’ Pietro Pattarini da Imola  
Gran Priore di Roma 1311 -   † 1328

fra’ Filippo di Gragnana  
21 luglio 1317 – gennaio 1325
Gran Priore di Roma e di Ungheria

fra’ Foulques de Villaret
già Gran Maestro
Gran Priore di Roma dal gennaio 1325 all’aprile 1326

fra’ Giovanni de Rivara de Rivugliasco
Gran Priore di Roma dal 24 ottobre 1330 al 1345
dall’11 marzo 1335 anche priore di Pisa

fra’ Bartolomeo Benini o del Benino
nel 1348 Gran Priore di Messina
dal giugno 1351 all’aprile 1365 priore di Roma
dal 1363 all’aprile 1365 priore di Venezia cui rinunzia.
Dal 12 settembre 1371 priore di Pisa

fra’ Gherardo di Ruffino Ruffini
il 24 ottobre 1365 è Vice Gran Priore di Roma
dal 1374 al novembre 1376 Gran Priore di Roma

fra’ Guglielmo Maramauro di Napoli
Gran Priore dal febbraio 1379 al novembre 1381

fra’ Piero Pignatelli
Gran Priore dal 18 dicembre 1381, destituito il 5 aprile
1384, confermato il  16 dicembre 1385

fra’ Angelo di Cecchino de Beccutis
Gran Priore di Roma dal 1389 a prima dell’agosto 1402

fra’ Bartolomeo Carafa della Spina
figlio di Andrea, già Luogotenente del Gran Priore di Roma
dal 13 aprile 1383, Gran Priore di Roma dal 28 marzo 1384 all’aprile 1405

fra’ Luigi Vagnone
Gran Priore dal 1406 al 1409

fra’ Antonio da Aversa
Gran Priore di Roma dal 3 aprile 1406 fino a maggio 1431

fra’ Andrea Cini di Montesperello
Gran Priore di Roma nel giugno 1417 (?)

fra’ Stefano di Goffredo da Ceccano
Gran Priore di Roma dal marzo 1417 (?) al 1425

fra’ Lorenzo di Orlando de Orlandi
di Genazzano, Gran Priore di Roma dal 1426 fino al maggio 1431
destituito perché ribelle della Santa Sede

fra’ Fantino Querini
Gran Priore di Roma dal dicembre 1432 al novembre 1433
dal 1434 al 1435 è priore di Venezia

fra’ Roberto di Diana,
Gran Priore di Roma dal 27 novembre 1433 al 1438

fra’ Battista Orsini,
Gran Priore di Roma dal settembre 1442 al 1466

fra’ Troilo di Montemelino
Gran Priore di Roma nel 1466 (?) - † 27 luglio 1480 all’assedio di Rodi

Cardinale Marco Barbo
Gran Priore di Roma dal 7 marzo 1466 al  13 novembre 1471

fra’ Cinzio o Cencio Orsini
dal dicembre 1471 al 1494 Gran Priore di Capua e di Roma

fra’ Carlo Gesualdo
Gran Priore di Roma dall’aprile 1495 al gennaio 1506

Cardinale fra’ Sisto Gara della Rovere
Gran Priore di Roma dal 1506 al 1513

fra’ Giovanni Antonio della Rovere
Gran Priore di Roma già dal 1513 al 1516

fra’ Piero Salviati
Gran Priore di Roma dal 1 aprile 1517 al 1522

Cardinale fra’ Bernardo Salviati
Gran Priore di Roma dall’aprile 1525 al aprile 1563

Cardinale fra’ Michele Antonio Bonelli
Gran Priore di Roma dal maggio 1563 al 1577

Cardinale Pietro Aldobrandini
Gran Priore di Roma dal 1578 al 1598

Cardinale Silvestro Aldobrandini
Gran Priore di Roma dal 1598 al giugno 1612

fra’ Aldobrandino Aldobrandini 
Gran Priore di Roma dal 1612 al 1634

Cardinale Antonio Barberini  
Gran Priore di Roma dal 1635 al 1639

Cardinale Sigismondo Chigi  
Gran Priore di Roma dal marzo 1658 al 1678

Cardinale Benedetto Pamphili 
Gran Priore di Roma dall’aprile 1678 al marzo 1730

fra’ Giovanni Battista Santini
Gran Priore di Roma dall’aprile 1730 al 1731

Cardinale Camillo Cybo
Gran Priore di Roma nel febbraio 1731

Cardinale Bartolomeo Ruspoli
Gran Priore di Roma dal luglio 1731 al maggio 1741

Cardinale Girolamo Colonna di Sciarra
Gran Priore di Roma dal settembre 1743 al 1763

Cardinale Giovanni Battista Rezzonico
Gran Priore di Roma dal febbraio 1763 al luglio 1783

Cardinale Romualdo Braschi Onesti
Gran Priore di Roma dal 1784 al 1817

Cardinale Fabrizio Ruffo 
Gran Priore di Roma dal maggio 1817 al dicembre 1827

Cardinale Giorgio Doria Pamphily
Gran Priore di Roma dal 1828 al 1837

Cardinale Carlo Odescalchi
Gran Priore di Roma dal aprile 1837 – 1838   
poi Gesuita

Cardinale Luigi Lambruschini
Gran Priore di Roma dal giugno 1839 al maggio 1856

Cardinale Adriano Fieschi
Gran Priore di Roma dal maggio 1854 al febbraio 1858

Cardinale Gabriele Ferretti
Gran Priore di Roma dal febbraio 1858 al settembre 1860

Cardinale Costantino Patrizi Naro Montoro   
Gran Priore di Roma dall’ottobre 1860 al dicembre 1876

Cardinale Flavio Chigi
Gran Priore di Roma dal dicembre 1876 al febbraio 1885

Cardinale Francesco Ricci Paracciani
Gran Priore di Roma dal marzo 1885 al marzo 1891

Cardinale Raffaele Monaco La Valletta
Gran Priore di Roma dal giugno 1894 al luglio 1896

Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro
Gran Priore di Roma dal dicembre 1896 al dicembre 1913

Cardinale Gaetano Bisleti
Gran Priore di Roma dal dicembre 1914 al settembre 1937

Cardinale Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte   
Gran Priore di Roma dal dicembre 1937 al 1938

Cardinale Nicola Canali
Gran Priore di Roma dall’aprile 1938 all’agosto 1961

fra’ Raimondo del Balzo di Presenzano
Gran Priore di Roma dal novembre 1961 al marzo 1968

fra’ Uguccione Scroffa
Gran Priore di Roma dal giugno 1968 al giugno 1975

fra’ Angelo Mazzaccara di Celenza
Gran Priore di Roma dal gennaio 1976 al maggio 1994

fra’ Franz von Lobstein
Gran Priore di Roma dal maggio 1994 al maggio 2006

fra’ Filippo Maria Ferretti di Castelferretto
Gran Priore di Roma dal maggio 2006
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